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Materiali accessibili
Queste versioni riportano istruzioni, campi e struttura dei PDF in una forma più adatta a lettori di schermo, ingrandimento e copia del testo.
Agenda visiva della giornata
Scegli pochi simboli o parole comprensibili, presenta l’agenda all’inizio della giornata, consulta lo strumento prima dei passaggi e prevedi uno spazio per i cambiamenti.
Campi della giornata
- Ora
- Attività o simbolo
- Attività conclusa
- Eventuali cambiamenti
Prima, adesso, dopo
Indica l’attività precedente, quella in corso e quella successiva. Concorda inoltre il segnale per chiedere una pausa, ciò che aiuta e la modalità di rientro.
Griglia di osservazione inclusiva
Definisci una domanda concreta, descrivi fatti osservabili senza interpretazioni diagnostiche e raccogli esempi in momenti diversi.
Osservazione contestuale
- Data e contesto
- Che cosa accade prima
- Comportamento osservabile
- Che cosa accade dopo
Dall’osservazione all’azione
- Punti di forza
- Barriere
- Facilitatori
- Priorità condivisa
- Obiettivo osservabile
- Strategia e verifica
Scuola e famiglia: il primo incontro
Inizia da interessi, capacità, desideri e modalità comunicative. Chiedi che cosa motiva la persona, come comunica bisogni e disagio, quali strategie funzionano e quali autonomie sono prioritarie.
Accordi da annotare
- Punti di forza e interessi
- Bisogni e attenzioni
- Primi accordi
- Che cosa fare
- Responsabile e scadenza
- Modalità di aggiornamento
Tabella delle autonomie
Scegli autonomie significative, scomponi l’azione in piccoli passaggi, offri il sostegno minimo necessario e registra le condizioni che favoriscono il successo.
Campi di osservazione
- Passaggio dell’attività
- Che cosa svolge
- Tipo di aiuto
- Prossimo passo
- Situazione e giorno
- Nota contestuale
Legenda possibile: autonomo, supporto visivo, gestuale, verbale o fisico. Il dato non deve essere usato per confrontare persone diverse.
Parole che includono
Rispetta le preferenze della persona, usa la parola disabilità quando pertinente ed evita formule pietistiche o che riducono la persona alla diagnosi.
- Preferire “persona con disabilità” a espressioni che presumono sofferenza.
- Preferire “persona senza disabilità” a “normale”.
- Evitare “diversamente abile”, formula vaga ed eufemistica.
- Usare il nome della persona invece di “il disabile” o “il sostegno”.
- Descrivere ciò che la persona riesce a fare e con quale supporto.
Prepararsi al GLO
Il GLO definisce il PEI e verifica il processo di inclusione. Prima dell’incontro raccogli osservazioni recenti, individua poche priorità verificabili, condividi i documenti e prepara modalità accessibili di partecipazione.
Checklist
- Osservazioni in più contesti
- Punti di forza e interessi
- Priorità e domande
- Decisioni e obiettivi
- Responsabilità
- Sostegni e risorse
- Modalità e tempi di verifica
Riferimenti essenziali: D.Lgs. 66/2017, D.I. 182/2020 e D.I. 153/2023. Verifica sempre gli aggiornamenti ministeriali.
